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Friday, November 27, 2009
Friday, November 20, 2009
Wednesday, November 18, 2009
in the paradise of bali...............
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sunset at ocean beach......bali indonesia
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Sunday, November 15, 2009
bandung
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Saturday, November 14, 2009
ormai in italia è dittatura..........e le pecore si arrendono....
"SIGNOR PRESIDENTE...", CLAUDIO BIANZINO SCRIVE A NAPOLITANO 13/12/07Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, due mesi fa, suo fratello Aldo (nella foto) moriva nel carcere di Capanne a Perugia. Morte controversa e piena di lati tutt'ora oscuri. Ma se sull'omicidio a luci rosse di Meredit Kercher sappiamo anche troppo, su quel caso è buio assoluto. Così il fratello minore di Aldo ha preso carta e penna è ha mandato una missiva al Quirinale | |
Giovedi' 13 Dicembre 2007
Sappiamo tutto dell'omicidio a luci rosse di cui è stata vittima la povera Meredith Kercher. “Tanto – commenta caustico un perugino – è tutta gente che viene da fuori”.
Ma sulla morte di Aldo Bianzino, un falegname di Pietralunga di 44 anni deceduto nel carcere di Pietralunga in circostanze e per motivi tuttora da accertare, a distanza di due mesi esatti, non si sa ancora nulla. Con la speranza di essere smentiti viene da chiedersi, come alcuni si chiedono nel perugino, come mai l'attività del Ris non abbia interessato la cella dove, tra la notte del 13 ottobre e la mattina del 14 Bianzino tirò il suo ultimo respiro. Come mai su quella cella non furono apposti sigilli e perché l'indagine per omicidio, aperta dallo stesso magistrato che di Bianzino aveva ordinato l'arresto, abbia sinora portato all'iscrizione nel registro delle indagini di una sola guardia penitenziaria, indagata per omissione di soccorso, che svolge ancora il suo lavoro nel carcere di Capanne. Anche il direttore del carcere è al suo posto e tutto sembra filar liscio come l'olio in questo caso fastidioso pieno zeppo di domande senza risposta ma sinora ritenuto poco interessante dalla stampa italiana e, fatta eccezione per il sottosegretario alla giustizia Manconi, che a pochi giorni dal decesso di Aldo andò a trovare in forma privata la compagna Roberta Radici, anche per una macchina giudiziaria straordinariamente lenta, almeno se paragonata all'efficienza dalla stessa dimostrata nel caso di Meredith.
Parecchie di queste domande se le è fatte anche Claudio Bianzino, fratello di Aldo, che ha deciso di prendere carta e penna e di mandare una lettera a Giorgio Napolitano. Che qualcuno si appelli al presidente come si faceva con i sovrani, in un paese dove sulla carte le garanzie ci son tutte, sembra un po' la dimostrazione che c'è qualcosa di ottocentesco in un sistema che si spende molto quando un fatto di cronaca diventa un “caso” strillato, e sembra investire assai meno quando si tratta di una morte talmente “ordinaria” da far insorgere più di un sospetto che, paradossalmente, meriterebbe per questo più attenzione e maggior efficenza.
“Signor presidente – scrive Claudio Bianzino- leggo sui giornali, con immensa gioia, che è stata finalmente presentata all’Onu la moratoria sulla pena di morte” ma “....in un Paese civile come il nostro, un Paese che diffonde democrazia, pace e giustizia in tutto il mondo” la giustizia in casa di strada sembra farne poca: “Ho la speranza, signor presidente, che un giorno qualche nazione, ancora più civile della nostra, vada all’Onu a chiedere che venga fatta piena luce sulle centinaia di morti che avvengono all’interno delle carceri italiane. Questo per sperare di poter vivere in un mondo un po’ più giusto, un po’ più libero, un po’ più vivibile. Così come avrebbe voluto anche quell’uomo. Quell’uomo che si chiamava Aldo. E che era mio fratello”.
Non sappiamo se il presidente ha già risposto.
Anche su il manifesto
Friday, November 13, 2009
some taken from Tadhkiratul-Awliya تذکره الاولیا of Attar)
(alcune tratte da Tadhkiratul-Awliya تذکره الاولیا di Attar)
« Non ho mai visto una luce più intensa della luce del silenzio. »
« Sono andato dove non vi è civiltà, è piovuto amore ed ha ricoperto la terra, i miei piedi affondavano nella neve, i miei piedi erano coperti da amore. »
« Sono stato con gli uomini pii, ma non ho fatto alcun progresso con loro. Sono stato con i guerrieri in nome dei principi, ma non sono progredito di un singolo passo con loro. Allora ho detto: "Dio, qual è la strada per raggiungerti?" e Dio mi ha detto: "Lascia te stesso, e vieni" »
some taken from Tadhkiratul-Awliya تذکره الاولیا of Attar)
"I've never seen a more intense light of the light of silence. "
"I went where there is civilization, it rained love and has held the ground, my feet sank into the snow, my feet were covered with love. "
"I have been with the pious, but I have not made any progress with them. I was with the warriors in the name of the principles, but are not advanced a single step with them. Then I said, 'God, what is the way to reach you? " and God told me, 'Leave yourself and come "»
(beberapa diambil dari Tadhkiratul-Awliya تذکره الاولیا dari Attar)
"Aku belum pernah melihat yang lebih intens cahaya cahaya keheningan."
"Aku pergi di mana ada peradaban, hujan turun cinta dan telah memegang tanah, kakiku tenggelam dalam salju, kakiku sudah ditutupi dengan cinta."
"Saya telah dengan saleh, tapi aku belum ada kemajuan dengan mereka. Aku bersama para prajurit atas nama prinsip-prinsip, tetapi tidak maju satu langkah dengan mereka. Lalu aku berkata," Tuhan, apa yang cara untuk menghubungi Anda? "dan Tuhan berkata padaku," Biarkan diri Anda dan datang "»
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